L’Automatizzazione su AdWords Viene Dopo la Strategia

Scopri perché anche su Google AdWords l’automatizzazione deve venire dopo la strategia di web marketing e perché può essere un male se non c’è una strategia.

automatizzazione adwords
La gestione non troppo automatizzata di AdWords e più strategica può essere un vantaggio.

Innanzitutto ti devo fare la premessa che, più si fa alla svelta ad eseguire operazioni, oppure farle eseguire in automatico (automatizzando) da tools di vario tipo di per sé è un bene. L’automatizzazione consente un risparmio di tempo e/o denaro.

Fatto sta che, come nella SEO, dove l’eccessiva automatizzazione può non piacere ai motori di ricerca, anche su AdWords automatizzando eccessivamente possono insorgere problemi. Legati sopratutto alla strategia di promozione.

Questo deve interessarti, sopratutto dato che, da non molto tempo a questa parte Google AdWords grazie il machine learning è una piattaforma sempre più automatizzata.

Prima deve esistere la strategia

Il primo motivo per cui l’eccessiva automatizzazione anche su AdWords può essere un problema nasce da un fattore mentale, a pensare che sia unicamente una cosa positiva. Perché un risparmio di tempo o denaro. Devi evitare di pensare che sia solo un bene.

La parola automatizzazione, giustamente, ti può far pensare di fare più cose in meno tempo, o comunque di risparmiare lavoro. Ebbene, la strategia di web marketing va comunque fatta.

Anche se Google AdWords ha dei “modelli” già fatti, che, in base ad una scelta preimpostata ti permettono di fare aggiustamenti specifici alle campagne pubblicitarie in base all’obiettivo desiderato, l’obiettivo non dev’essere, e non è, uguale per tutte le attività.

Infatti, seppur gli obiettivi principali per cui potresti utilizzare Google AdWords sono noti e comuni a tutte le attività, ad esempio, potrebbero essere la vendita, il branding, l’acquisizione di lead ed altri devi anche differenziarti dalla concorrenza.

Dalla strategia all’automatizzazione, se possibile

La differenziazione dalla concorrenza su Google AdWords non è data unicamente da quanto scritto negli annunci, in modo differente.

Ogni attività ha (dovrebbe avere) un brand ben definito. Che non è solamente il nome dell’attività che la contraddistingue come marchio. Sono le diversità effettive e/o percepite che la differenziano dalla concorrenza, le quali provengono anche da una strategia di comunicazione.

La differenziazione deriva dalla strategia, la rilevanza dell’automatizzazione e dai dati

Questa differenziazione non la fa AdWords, tramite l’automatizzazione della scelta delle campagne pubblicitarie in base obiettivi. Solo dopo avere una strategia potresti avere dati sufficienti per automatizzare vari compiti.

Infine, non per importanza, ricordo che l’automatizzazione di AdWords, come potrebbe essere quella di un processo qualsiasi, è possibile averla solo dopo avere delle variabili.

Queste variabili di “quello che va bene” AdWords le calcola tramite dati, i quali per piccole attività e/o piccole campagne pubblicitarie possono passare in secondo piano rispetto alla strategia, che è necessaria.

Senza strategia avresti solo delle parole (parole chiave), in concorrenza con altre parole di competitors, che probabilmente hanno una loro strategia.

I consigli di questo articolo, o “key points“, li riassumo in:

  • Non pensare che l’automatizzazione sia la soluzione a tutti i problemi;
  • Se puoi automatizza, ma diversifica;
  • Hai bisogno di una strategia di comunicazione che rispecchi la tua attività, anche se vuoi automatizzare Google AdWords.

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