Cos’è la Correlazione e la Causalità nel Web Marketing?

Scopri cos’è la correlazione e la causalità applicata al web marketing, saperlo ti può essere molto utile per valutare obiettivamente servizi che desideri, od informazioni che vuoi applicare.

correlazione causalità
Nel web marketing la differenza tra correlazione e causalità è molta: può essere “il voler vendere” rispetto l’obiettività.

Solitamente le parole “correlazione” e “causalità” sono perlopiù dette da, e tra, esperti web in varie discussioni, online e non solo.

Sta di fatto che, seppur possano sembrare termini difficili all’atto pratico non lo sono affatto.

Sopratutto però, sono una cosa utile da sapere da chi desidera un servizio web di web marketing, inteso in senso ampio, dato che possono essere d’aiuto per valutare l’attendibilità della persona o dell’agenzia a cui affidare un lavoro.

Cosa sono correlazione e causalità

Innanzitutto, dato che l’articolo è scritto con l’intento di far capire come vengono utilizzate la correlazione e la causalità, presenti spesso in scritti online od in proposte di servizi di web marketing, è giusto dire cosa significano questi due termini.

Citando wikiversità:

La correlazione si riferisce ad una relazione tra due (o più) variabili che cambiano insieme. Una correlazione può essere positiva o negativa.

  • Una correlazione positiva vuole dire che se una variabile aumenta (per es., il consumo di gelato) anche l’altra aumenta.
  • Una correlazione negativa funziona all’opposto: se una aumenta l’altra diminuisce.

La causalità si riferisce ad una relazione tra due (o più) variabili dove una variabile causa l’altra.

Devono essere soddisfatti tre criteri perché si abbia causalità:

  • Le variabili devono essere correlate;
  • Una variabile deve precedere l’altra variabile;
  • Deve essere dimostrato che una terza variabile non stia provocando alcun cambiamento nelle due variabili di interesse (assenza di correlazione spuria).

In termini spicci e correlato al web marketing, riguardo la SEO, un esempio banale e reale:

  • Dire che se si rende mobile friendly un sito web esso aumenti di posizionamento, è correlazione;
  • Affermare che se si rende mobile friendly un sito web, in base la tipologia di ricerca ed in base il dispositivo usato per la ricerca il posizionamento può essere migliore, è una causalità.

Puoi notare che, anche se quanto scritto può sembrare simile, la causalità è più dettagliata ed autorevole.

All’atto pratico, stando a tema con l’esempio soprastante:

  • Per chi si informa per restare aggiornato od imparare, le correlazioni possono far nascere argomenti SEO inutili;
  • A chi a bisogno di un servizio SEO (o di web marketing) la correlazione può distorcere la realtà, quindi può far prendere decisioni senza consapevolezza.

Più causalità, maggior consapevolezza

Anche se molto spesso le correlazioni nel campo del web marketing vengono fatte solo per distorcere la realtà, altrimenti chi le fa avrebbe meno possibilità di fare clienti (le avrebbe senza?), ovviamente, non tutte le correlazioni sono “il male”:

  • Causa incompetenza potrebbero essere fatte, non tutti sono “delle cime”;
  • Può semplicemente esserci leggerezza, in base il luogo ed in un contesto non lavorativo/consulenziale ci può stare;
  • Per motivi di spazio sono necessarie, ad esempio se un concetto viene riassunto in un’immagine condivisa sui social;
  • Tentando di semplificare parole difficili potrebbero essere usate correlazioni per semplificare.

Fatto sta che numeri, dati, affermazioni od altro riguardanti il web marketing correlate/i l’una l’altra senza avere un’effettiva valenza (correlazioni) per te sono un problema. Non solo perché possono alterare la tua percezione del valore ma anche l’utilità effettiva.

Uscendo un attimo “dalla sfera” del web marketing, devi sapere che le correlazioni, ovvero due dati che possono sembrare consequenziali l’uno dell’altro, ma non lo sono, possono anche essere un problema maggiore.

Basta pensare a come i politici di praticamente tutti i partiti, od i sostenitori degli stessi, che, sopratutto online o sui mezzi di stampa travisano anche fati uguali (disoccupazione, PIL, ecc.) a loro piacimento. In qualche modo è possibile ritenere che correlazioni e causalità aiutano/danneggino anche la democrazia dato che possono influenzare il voto. Per non parlare dei vaccini.

Consigli per identificare correlazioni e causalità

Parlando nuovamente di web marketing, cercando di rendere più utile possibile questo articolo ti do qualche consiglio che ti può permettere di identificare correlazioni e causalità:

  • Il CRAP test può esserti d’aiuto anche in questo caso;
  • Fatti sempre delle domande, indipendentemente dove percepisci le nozioni e da chi le dice, se non trovi risposta o chiedi direttamente od informati;
  • Cerca sempre di individuare il riscontro effettivo da quanto vien detto, magari tramite altre fonti;
  • Dato che a volte certe cose vengono dette solo per vendere o per far traffico, sappi che certe correlazioni (che causano anche falsi miti, ndr) possono venire ripetute da molti;
  • Sappi che due fattori praticamente mai (rare eccezioni) nel web marketing innescano una causalità/una sicurezza.

Concludo l’articolo dicendo solo che, spero che questo articolo sia chiaro ed utile, non solo a chi servissero servizi di web marketing.

Hai domande? Falle nei commenti, ti risponderò. Trovi interessante ed utile questo articolo? Condividilo, può esserlo anche ad altre persone.

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