Non Chiamarla Generazione X/Y/Z, Sono Persone

Scopri perché non ti è utile chiamare un gruppo demografico di persone generazione X, generazione Y/millennials, generazione Z o con termini simili.

generazione X, Y, Z
Generazione X, generazione Y, millennials, generazione Z, nativi digitali, boomer od altri termini simili sono inutili.

La doverosa premessa che faccio in questo articolo è che quanto troverai scritto è un punto di vista personale, ma che utilizzo anche professionalmente.

Prediligo andare al sodo delle questioni. Chiamando le cose per quelle che sono.

Non con interpretazioni, come possono essere i termini “generazione X“, “generazione Y” o “millennials” e “generazione Z“.

Allo stesso tempo, le cose dette cose chiare e semplici, per quello che sono, sono più facili da capire. Anche per te. Possono esserti utili per pensare più strategicamente, senza informarti sulla definizione di tutti i termini.

Dato che ho appena accennato all’informazione ed alle cose chiare e semplici, se non lo sapessi, devi sapere che:

  • La generazione X sono le persone nate tra il 1965 e il 1980;
  • La generazione Y o i millennials sono le persone nate tra il 1981 e il 1996;
  • La cosiddetta generazione Z sono le persone nate tra il 1997 e il 2012.

Non ti sembra una complicazione inutile?

Perché lo, è ed altri concetti, li puoi scoprire di seguito.

L’età è importante nel web marketing

Sicuramente non sto qui a dire che l’età delle persone non è importante nel web marketing. Tutt’altro.

Basti solamente pensare alle aziende che vendono/offrono i loro prodotti/servizi pensati solamente ad una determinata fascia d’età di persone. Hanno bisogno di traffico qualificato.

Però, l’età delle persone, o meglio, i gruppi di età solitamente stabiliti come targeting demografico sono fissi.

Come, ad esempio, potrebbero esserlo i prodotti realizzati da un’azienda per persone over 65. Oppure pensati per giovani dai 25 ai 34 anni.

Ovvero, non ha senso dare ad un targeting demografico per età un nome variabile se il targeting resta quello.

Non ha senso dare ad un targeting demografico per età un nome variabile se il targeting resta quello.

Con questo, per correttezza, non dico che i termini generazione X, generazione Y/millennials e generazione Z siano del tutto inutili.

Difatti, i termini generazione X, generazione Y/i millennials, generazione Z ed altri sono utilizzati soprattutto per differenziare l’approccio tecnologico delle persone in base l’età.

Però, circoscrivono un arco temporale limitato il tempo.

Cosa che può far pensare che il tempo non progredisca, e che le persone, solo perché in una fascia, d’età non progrediscono. Quindi, può portare ad avere una visione limitata.

Il target dei tuoi clienti non ha confini di età

Nella sezione precedente ho detto che il targeting demografico è anche molto importante/essenziale per determinate tipologie di attività.

Targeting demografico in base l’età, evito volutamente di dire generazione X, generazione Y/millennials o generazione Z.

Voglio però approfondire con ulteriori dettagli basilari, ma essenziali.

Dettagli riguardanti l’evoluzione del web marketing e l’evoluzione tecnologica.

Difatti, qualsiasi sia l’azione di web marketing che si desidera fare/si fa, il target di clienti lo crea l’attività. Ancor prima di fare SEO. Od una campagna pubblicitaria, nella quale è possibile anche definire il targeting demografico in base all’età.

Realizzando contenuti/annunci rivolti ad una tipologia di persone e/o che risolvono problemi specifici.

Il targeting demografico lo si intercetta in base ai contenuti ed agli annunci, anche senza definirlo su piattaforme pubblicitarie.

Oltre a questo, bisogna tener conto dell’evoluzione del web e della privacy che si riflette sull’evoluzione tecnologica.

Senza entrare nei dettagli più tecnici, all’atto pratico, sempre meno persone potranno essere definite in target in base l’età (oltre che per gli interessi).

Si potrà comunque prendere decisioni di web marketing con un approccio data driven (guidate dai dati, ndr), ma, anche per questo motivo le piattaforme pubblicitarie (soprattutto Google ADS, ndr) indirizzano la pubblicità in base ad “indicatori”.

Una volta compresi gli indicatori utilizzano molto il machine learning e valutano il percorso d’acquisto delle persone. Non tramite il funnel lineare.

In poche parole, questo sta a significare che, anche se potresti non conoscere con precisione un determinato targeting demografico per età a cui puntare la pubblicità, conoscendo (anche) il modello di comportamento d’acquisto di milioni di persone la pubblicità riuscirebbe ad essere mostrata alle persone giuste, al momento giusto.

Ovviamente ho semplificato molto, e, specifico che, le “persone giuste” ed “il momento giusto” a cui mi sono appena riferito è variabile. Variabile in base gli obiettivi di business ed alla strategia adottata.

Conclusione

Concludo questo articolo sperando che quanto hai letto fino ad ora ti sia utile per capire perchè non ti è utile chiamare un gruppo di persone con un determinato targeting demografico con i termini generazione X, generazione Y/millennials, generazione Z, nativi digitali, boomer od altri termini simili.

Sono persone.

Persone che, logicamente, cambiano nelle sensibilità e nei valori in base l’età, ma, con il passare del tempo non restano sempre quelli, immutabili nel tempo.

D’altronde, anche tu anni fa potevi avere diversi valori, passioni, hobby ed altro, che ora non hai più.

Inoltre, dicendoti qualcosa riguardo l’innovazione nel web marketing e l’innovazione tecnologica spero che hai capito anche perché, a conti fatti, non deve interessarti troppo il targeting demografico, ci sono altre cose, basilari ma molto più importanti.

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