Le Persone Vogliono le Notizie Sui Social: Approfittane

Le persone utilizzano sempre più i social per leggere le notizie, approfittane se hai un’attività, fallo nel modo corretto e scopri altre informazioni utili se leggi le news sui social.

le persone leggono le notizie sui social
Se le persone leggono le notizie sui social condividi notizie!

Internet e i social media non solo hanno modificato come le persone si relazionano tra loro, anche a distanza.

Hanno anche cambiato varie abitudini della vita quotidiana.

Abitudini tra cui la fruizione di notizie. Varie persone, non solo giovanissimi, non leggono più i giornali e non guardano più i TG ma si informano con i social.

Con internet, sui social network.

Molte persone si informano con internet, sui social network.

Qualità dell’informazione opinabile a parte, cosa che approfondisco a fine articolo, se hai un’attività questa tendenza puoi trasformarla in opportunità per avere più seguito sui social.

O comunque per coinvolgere maggiormente chi segue le tue pagine sui social network.

Questo articolo è stato scritto principalmente per informarti su questo e, se hai un’attività, può farti capire come puoi approfittare del fatto che le persone usufruiscono di notizie tramite i social network.

Fai notizie, ma usa rilevanza in base il contesto

Un’attività non è una testata giornalistica od un portale che fa notizie.

O meglio, le attività che producono e vendono prodotti, o che offrono servizi, non hanno nulla a che fare con la realizzazione di notizie online.

Questo è il punto basilare, ma devi tenerlo presente come solida base. Cosa che deve sempre esserci.

Fatto sta che le persone usano i social per trovare le news, praticamente tutti i social. Tramite un immagine presente nel report linkato ad inizio articolo:

utilizzo dei social per leggere notizie
In percentuale diversa rispetto a chi li usa ma le persone s’informano su tutti i social.

Ovvero, sui social della tua attività non è sensato che pubblichi news di politica, cronaca, economia, sport e quant’altro.

A meno che non siano rilevanti con la tua attività.

Però, ad esempio, se la tua attività deve modificare i propri prodotti o servizi causa una nuova legge nazionale od europea puoi far presente della notizia della nuova legge.

Esempio ipotetico a parte, tutte le tipologie di attività hanno notizie che possono dire ai propri follower/seguaci sui social media.

Potrebbero essere novità riguardanti, ad esempio:

  • Miglioramenti o modifiche fatte all’ambiente dell’attività;
  • Nuove iniziative;
  • Novità che indirettamente riguardano la tua attività ma che, in base dove essa si trova, possono interessare alle persone;
  • Eventi in programma;
  • La condivisione di collaborazioni, che migliorano i prodotti o servizi;
  • Nuovi prodotti o servizi proposti alle persone.

Ovvero, non sarebbero condivisioni che dicono unicamente “compra, compra, compra“. Le persone online vogliono anche comprare e/o trovare ispirazione per farlo, ma non solo.

Non esclusivamente.

Le persone non seguono la tua attività sui social solo per comprare e/o farti guadagnare.

Condividi anche notizie sui social della tua attività. Però devono essere rilevanti in base al contesto della tua attività.

Un opportunità può non essere sfruttata

Se mi segui, o se hai visto la mia pagina Facebook, Instagram o Google, anche giustamente potresti dirmi: ma, Yuri, tu non fai news, allora perchè dici di farle?

Ti ho detto che è una opportunità che puoi sfruttare. Non che devi necessariamente fare news. Oppure che le faccio.

Personalmente, ho il mio stile di condivisione (o di scrittura di articoli) che è basato sull’utilità effettiva, e sull’utilità a lungo termine.

Anche questo articolo, nel concetto della tendenza (consolidata, non “la news”) e nei dati riportati, anche se letto tra qualche mese sarà ancora utile. Non sarà la news che dopo un paio di giorni è già vecchia, o detta “dalla metà” dei internet.

Inoltre, per lavoro non faccio il “SEO che fa news”, faccio SEO e web marketing. Ci vuole tempo a scrivere ed anche a lavorare. Sacrifico la scrittura per concentrarmi sul lavoro.

Tu, ad esempio, potresti avere già il tuo calendario editoriale che contiene news per la tua attività in base al periodo dell’anno, il tuo stile di condivisione che rende ed altro di simile.

La percezione, il problema per le persone

Come ho accennato ad inizio articolo, voglio dire anche qualcosa a riguardo la qualità dell’informazione presente sui social network per i normali utilizzatori dei social.

Dato che l’articolo riguarda le notizie sui social, e dato che molte persone si informano tramite i social network lo ritengo doveroso.

Informarsi tramite i social network può essere – ed è – molto comodo. Però può portare non a informarsi ma a disinformarsi.

Non solo perché circolano molte fake news.

Correlato alle notizie che possono fare sui social le aziende, e l’informazione tramite i social che possono avere le persone, in questa sezione dell’articolo faccio presente che la percezione di quelle che possono sembrare aziende è un rischio.

O comunque non è corretta informazione e non è informazione trasparente/oggettiva.

Difatti, sui social possono esserci profili non riconducibili ad aziende reali, che fanno finte news di sconti, ma che sconti non sono.

Molte volte truffe.

Un problema causato dalla percezione di affidabilità del marchio, ma che è un falso. Oltre che dal prezzo (troppo) vantaggioso.

Non solo, ad esempio:

  • Molte persone o “web marketer” si fanno passare per aziende, dicono cose anche sensate ma non sono attività, riciclano contenuti altrui per ottenere un guadagno indebito;
  • Molte persone che dicono di lavorare in autonomia, ovvero si spacciano per aziende autonome, non fanno altro che lavorare con affiliazioni, o peggio con catene di S. Antonio;
  • Persone, non aziende, dicendo news sensate ma non complete, possono alterare la percezione della realtà;
  • Anche fonti d’informazione, tramite titoli acchiappa click/fuorvianti possono alterare la percezione, non far comprendere a pieno le notizie e far fare alle persone un idea sbagliata della realtà;
  • Nozioni e notizie che potresti ritenere interessanti, e che percepisci vengano date da una persona competente (magari solo perché ha molti follower), se non controlli la reale competenza della persona ti possono portare gravi problemi, ad esempio finanziari se sponsorizzano criptovalute, azioni e simili.

Ti consiglio nuovamente il C.R.A.P. test per verificare la qualità delle informazioni online.

Concludo l’articolo sperando che, questo articolo oltre ad essere utile ad attività che si gestiscono le pagine social in autonomia sia utile anche per le persone che usano i social. Dove, la qualità delle notizie presenti a volte è pessima, oltre a volte essere falsa (fake news, ndr).

Se invece ti servisse una consulenza per la gestione della tua attività sui social chiedimi un preventivo, gratuitamente e senza impegno.

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